
La sensibilità suscita frustrazione. Perché è una cosa così bella come la sensibilità fa soffrire?
Dunque, cerchiamo innanzitutto di definire la sensibilità.
In fisiologia la sensibilità è la capacità del nostro sistema nervoso di avvertire e analizzare gli stimoli che agiscono sull'organismo dall'esterno o dall'interno, quindi riguarda l'elaborazione sensoriale.
Le persone altamente sensibili hanno questa capacità più "alta", ovvero elaborano più informazioni sensoriali e più intensamente.
Questo cosa significa, quali sono le conseguenze in termini pratici?
La dottoressa Elaine Aron ha sintetizzato le caratteristiche dell'Alta Sensibilità nell'acronimo DOES (Depth, Overstimulation, Emphasis and Empathy, Subtleties). Tra queste sono due in particolare quelle che in qualche modo creano una percezione negativa nelle PAS e che, se adeguatamente gestite, possono aiutare a vivere meglio il tratto dell'Alta Sensibilità:
1. Sovrastimolazione
2. Reattività emotiva
ATTENZIONE: precisiamo subito che la reattività emotiva non va confusa con la instabilità emotiva. Quest'ultima fa riferimento ad un disagio psichico, mentre la reattività emotiva dipende dal grado di stimolazione del nostro sistema nervoso.
1. SOVVRASTIMOLAZIONE

La sovrastimolazione fa riferimento all?enorme consumo di energia cui è sottoposto il nostro organismo: elaborare una maggiore quantità di informazioni derivanti dagli stimoli, e in maniera più profonda, consuma molto!
La percezione analitica, l'attenzione ai dettagli, alle sfumature, ai diversi significati, la densità del processamento delle informazioni, sono tutte attività che coinvolgono in maniera significativa l'intero sistema corpo-mente, con la conseguenza che il cervello consuma molta energia e si mantiene in uno stato di continua vigilanza.
Questo processo di sovrastimolazione e di continua allerta comporta una maggiore reattività emotiva.
2. REATTIVITA? EMOTIVA

La reattività emotiva deriva dall'attività dell'insula. Cos?è l?insula?
E una parte del nostro cervello che ha funzioni legate alla regolazione dell?omeostasi. In poche parole, le funzioni dell?insula sono deputate a mantenere l?equilibrio del nostro organismo, e riguardano il controllo motorio, l'auto-consapevolezza, la coscienza del sé corporeo, la conoscenza delle emozioni, l'emotività sociale, l'empatia, e così via.
Il sovraccarico non adeguatamente gestito rende le PAS più reattive ai vari stimoli, tanto da sembrare spesso agli occhi degli altri ?instabili? emotivamente, ?vulnerabili?, ?troppo?.
Ma è chiaro che si tratta nella maniera più assoluta di un fraintendimento. Qualunque persona in quelle condizioni di iperstimolazione del proprio sistema nervoso, senza una adeguata strategia di regolazione che riporti l?equilibrio, barcollerebbe.
I vari fraintendimenti, i disagi sociali e le difficoltà di adattamento che le PAS sperimentano durante la loro vita, dipendono principalmente dall? incapacità nella gestione di queste dinamiche e meccanismi del loro sistema nervoso.
E' importante quindi che le Persone Altamente Sensibili imparino a conoscere il funzionamento del cervello altamente sensibile e le tecniche utili per il recupero e la decompressione del sovraccarico. Sapere quali comportamenti agire nei momenti di sopraffazione aiuta a riportare tutto il sistema in equilibrio,
Le tecniche utilizzabili sono tante e ognuna adattabile alla propria personalità e alle specifiche situazioni. Eccone di seguito alcune:
Se sei una Persona Altamente Sensibile è importante che tu intraprenda un percorso di sviluppo personale, che ti permetterà di acquisire nuove consapevolezze grazie alle quali sarai in grado di adottare nuovi comportamenti che ti porteranno a nuovi risultati.
Ciò che conosci puoi cambiare. Ciò che non conosci non puoi cambiare.
Viviamo perennemente in balia del nostro pilota automatico, lasciando che sia lui a decidere le nostre azioni. Viviamo di automatismi che inducono sempre gli stessi comportamenti che portano sempre agli stessi risultati.
Ricorda: sono le abitudini che fanno l'uomo schiavo o libero. Fai attenzione a quali scegli!
Un abbraccio,
Fiorella.