
I valori della società possono essere in linea generale inopinabili. Tuttavia, se calati nella condizione specifica della singola persona, essi rischiano di risultare inadeguati o addirittura deleteri.
La sofferenza psichica origina dalla tendenza a doversi uniformare a degli stereotipi, a doversi atteggiare e comunicare in modo comune, dal dovere possedere beni materiali alla moda, vivere stili di vita comuni, condividere valori collettivi.
D?altro canto, differenziarsi comporta gravi rischi in termini di conflitto, solitudine, incertezza, inadeguatezza. Proprio perché ?gli altri? ragionano secondo parametri collettivi. Mentre tu sei ?diverso/a?.
Ed ecco che nel tentativo di appartenere e sentirsi accettata dal mondo, una #PersonaAltamenteSensibile cresce alienandosi da se stessa, mimetizzandosi nei più.
Tuttavia, questa dimensione collettiva può essere fortemente in contrasto con i valori vissuti da una #PAS, che dovrà comunque pagare il prezzo dell?omologazione sociale con un quotidiano senso di solitudine interiore.
A cosa è servito dunque ?l?appartenere? se non a renderti semplicemente schiavo/a di un sistema?
?Carl G. Jung parlava di individuazione come quel processo attraverso il quale il singolo mette intenzionalmente in rilievo le proprie caratteristiche in contrasto con i canoni collettivi . Ed utilizza tali forze interiori anche all?esterno.?
Il compito di ognuno di noi deve essere quello di difendere e potenziare la propria individualità, perché è proprio lì che risiede la libertà.
L'individualità e il riconoscimento della propria unicità hanno un prezzo da pagare in termini di difficoltà e conflitti sociali. Ma è proprio attraverso l?elaborazione di tali difficoltà che si può raggiungere il benessere e la felicità.
Ad un mondo ?insensibile? rispondi con la forza della tua essenza, con la tua #altasensibilità, e grida al mondo la tua individualità!
Riconosciti con orgoglio e metti le tue caratteristiche al servizio di te stesso/a, gli altri e il mondo.
Un abbraccio,
Fiorella.